— E quelle due ragazze?

— Oh, non saprei!

— Discorrono di noi

— Me ne sono accorto.

— Cosa posson dire?

— Nulla di buono, certo. Mi spiace molto che ci vedano insieme, perchè il mondo certe cose le indovina, e Dio sa come.

— Credi?

— Non costoro, forse; ma quando ci saremo fatti vedere troppe volte insieme, qualche altro, chissà mai...

— Bene, in séguito vi penseremo.

Entrambi tacquero. Nel giardino le risate squillavano; chi aveva troppo mangiato lasciava che il proprio stomaco operasse in pace la fatica della digestione; frattanto, nel calor del vino, si tenevan propositi gai. Ai bimbi s’era lasciata la briglia sul collo e scarrieravano con alti gridi sotto i pergolati; uomini e donne, con quella vampa di ardore nel viso che vien dal cibo soverchio e dal generoso vino, riversavan su le tavole ancor ingombre il sale dell’aneddoto, il pepe della barzelletta grassa. I mariti, gli amanti, gli innamorati pensavano alla notte vicina.