— Non so, non ci ho mai pensato ancora, perchè tanto non ne ho.

— Bene, ci pensi.

— Ecco, ho trovato! — ella esclamò con malizia. — Lo chiamerei Rafa!....

Appena detto il nome, tutt’e due, tutt’e tre, ne rimasero come atterriti, e Arrigo, volgendo la faccia, fulminò la sorella con uno sguardo veloce.

Ella non seppe come nascondere la sua confusione. Poichè, infatti non avrebbe dovuto nè potuto sapere che il conte Raffaele Giuliani da’ suoi amici era chiamato Rafa.

Fu Arrigo che provvide ad accomodar la cosa.

— Come sai che il Giuliani si chiama Rafa? — domandò con naturalezza. — Forse che per caso t’ho chiamato io così? — soggiunse, rivolto al Giuliani.

— Ho inteso appunto che lo chiamavi tu con quel nome, e questo mi ha fatto un po’ ridere... scusi sa, signor Giuliani! — ella rispose, cavandosi d’impaccio con una squisita impertinenza.

— Ma io non me ne offendo affatto, signorina. Anzi mi chiami pur Rafa, se vuole... Questo la divertirà!

Arianna, senza sella e senza briglia, con una cavezza di corda intrecciata, usciva dal recinto del peso condotta a mano dal suo palafreniere.