— Io prego... — ella mormorò senza batter ciglio.
— E il peccatore sarei dunque io, non è vero?
— Prego... — ella ripetè, premendosi la bocca sui póllici esigui.
— Ma chi sarebbe il mugnaio? — domandò Rafa, più forte.
Ella si volse a lui, lo guardò, rise.
— Ah?... chissà mai! — fece, interrompendo la preghiera.
Il giovine le dette un bacio, rapidamente, prima ch’ella se ne schermisse, un bacio sul collo, tra la nuca, dove i primi capelli eran tenui come biada nascente.
Nell’alta chiesa l’organo di sette canne, avvolto in un fascio di sole, mandava dal suo curvo metallo una musica di fiamme.
XI
Aver fatto un grande cammino traverso la vita, essersi cacciato innanzi, palmo a palmo, per conseguire una vittoria lontana, aver studiati gli uomini, essere sceso a patti con loro, averne adulati alcuni, dominati altri, essersi fatto servire dai più; aver costrutto l’edificio della propria vita con una pazienza ed una volontà instancabili, essere passato in mezzo alle tentazioni con una magnifica spavalderia, aver condotto il proprio cuore per mano come un fanciullo ubbidiente, essere stato il servo astuto ed ingegnoso della propria ambizione, sacrificandole tutto quanto poteva insorgere nei duri istinti, nelle intime ribellioni della sua focosa gioventù; aver sorseggiata con delizia la coppa dei primi trionfi e mietuta con ilarità una larga messe, già preparandosi le corone di pámpini della imminente vendemmia; e tutto questo per trovarsi un giorno il cammino precluso da un ostacolo impreveduto, per sentirsi vittima e prigioniero di un agguato invisibile, tutto questo per finir con distruggere lunghi anni di fatica in un attimo solo... era cosa ben triste per colui che, su la propria strada, non aveva incontrato ancora nè un ostacolo insormontabile nè l’angoscia di una vera perplessità.