— Riaprire i bauli? — fece il domestico, pieno di maraviglia, senza osare alcuna domanda. — Va bene.
Ed entrò nella camera per mettersi all’opera.
— Ossia, lascia stare, — disse Arrigo. — Partirò forse domani.
— Come vuole, — rispose il domestico, guardandolo con una curiosità rispettosa. — Qui ci sono le chiavi.
E le depose sopra un tavolino.
— Che ora è, Filippo?
— Sono le cinque meno un quarto.
— Allora vattene pure; non ho più bisogno di nulla per oggi.
— E non si cambia il signore?
— No, questa sera non mi cambio.