— Sta forse male il signore?

— Sto benissimo; va pure.

— Allora a rivederla, signor Arrigo.

— A rivederci.

Stava per uscire, quando il campanello squillò. Arrigo d’un balzo fu ritto.

— Chi è? Va a vedere chi è — disse febbrilmente.

Avanzò dietro l’uscio per ascoltare. La intese nell’anticamera, riconobbe il fruscìo della sua gonna, l’udì parlare, intese che diceva:

— Parte? Voleva partire? Ma, come mai?

Quasi di corsa ella entrò nella camera, vide i bauli chiusi, vide la sua faccia sconvolta e si fermò attonita. Per le cortine calate filtrava un giorno vaporoso; la strada mandava rumore, i veicoli stridevano; dai quadri, dagli specchi, da ogni cosa lucida saettava un polveroso riverbero.

— Parti? — ella domandò, senza osare avvicinarsi.