— Hai paura forse? hai paura?... — ella domandava.

— Ho paura di me.

— Non dirmi di no... È la prima volta che ti chiedo qualcosa. Vuoi che ne divenga malata? Io ti starò vicina coma fossi una piccola cosa tua; non ti accorgerai di me. Qualche giorno soltanto... non dire di no! Farai di me quello che vorrai, anche nulla se vorrai. Sarà un secreto nostro, nessuno mai lo saprà. Pensa, Rigo, qualche giorno per noi due soli...

Lo tentava con tutta la sua grazia, con tutte le insidie della sua femminilità, con il calore che usciva da lei come il profumo da un cálice, lo tentava con le sue braccia avvinghianti, con la sua voce torbida.

— Pórtami via con te... non ho paura, io, dell’amore...

Moriva il sole nello specchio; negli occhi loro passava il miracolo di una lontana felicità.

XII

La tentazione lo vinse; poichè una fatalità voleva ch’egli soffrisse tutto l’abominio del suo peccato.

Per dare un pretesto alla famiglia, Loretta simulò di star male, d’essere accasciata da uno di que’ mali primaverili che vengono con la prima calura. Il fratello propose allora di condurla seco a respirare un po’ d’aria salubre, in qualche paese di collina o su le rive d’un lago tranquillo; e benchè la insolita premura di Arrigo dovesse un poco sorprenderli, tuttavia l’onesto padre finì con accondiscendere a quella partenza.

L’albergo dove scesero aveva un grande giardino, che dondolava su l’acqua azzurra le sue spalliere di selvatici rosai; un giardino esuberante, che allora, sul finire del Maggio lacustre, aveva più fiori che foglie, più ombre che sole. L’albergo era quasi pieno, ma di que’ forestieri un po’ lugubri, che viaggiano tutta la vita, chiusi ermeticamente in sè stessi, maltrattati ed insensibili come i loro bauli. Mangiano, dormono, guardano il cielo, cercano di adunare ne’ propri occhi la maggior confusione possibile di cose vedute: son puntuali come l’orario, minuziosi come la carta topografica, pieni di ricordi come un albo di cartoline illustrate; delle cose altrui si curano poco, delle lor proprie, sembrerebbe, ancor meno.