— Macchè! figúrati, mamma! anzi, anzi!.... Non ho fame io. Se c’è da spiegarci, spieghiamoci pure; avanti!

E con un’aria baldanzosa venne vicino al fratello.

— Sei tu che devi parlare, — disse il Riotti all’occhialaio, facendogli un segno energico.

— Va bene, — rispose questi. — Ma ora... ha ragione sua madre: lasciatela mangiare.

— Grazie, grazie tanto. Non ho fame; sono qui e vi ascolto.

Seguì un lungo silenzio.

— Su dunque, — ella disse al fratello, — parla tu che sei tanto linguacciuto!

— Eh... se dovessi parlare io! — minacciò il fratello squadrandola.

— Ma parla dunque! Nessuno ti prega di tacere. Tanto lo so che mi odii... Dunque parla.

L’altro, in silenzio, trangugiò un lungo sorso di vino.