— Mi vuoi bene?... — Ella rispondeva di sì, chinando il capo.
Ed ora, per tutto all’intorno, un fertile color d’estate vestiva la campagna gonfia di profumi; qualche bianca villa, sul vértice delle colline, si riposava nella pace degli antichi boschi; nel piano le falci qua e là brillavano, come lampi, ed i villani, arrampicati su le scale a piuoli, caricavano i carri della fienatura. A lei, ch’era vissuta nella città selciata di pietra e soffocata fra i tetti, questo spettacolo di libertà e di pace apriva giocondamente il cuore.
— Come sarò felice in campagna! — ella disse con un palpito. — Ho voglia di correre nei prati, di vivere in mezzo ai contadini, di stendermi sotto gli alberi, di buttarmi sul fieno!
Poi domandò con sommissione:
— Potrò fare queste cose?
— Certo, — egli rispose. — Potrai fare tutto quello che ti piacerà.
Ella ebbe un sussulto di gioia.
— E tu verrai spesso a trovarmi?
— Ogni giorno, Loretta.
— Quanto è lontana la tua villa dalla mia?