— Mezz’ora d’automobile.
Elia misurò col pensiero quella breve distanza, poi disse:
— Ma la sera probabilmente bisognerà ch’io rimanga sola, è vero?
— Non sempre; io potrò qualchevolta rimanere con te, se mi vorrai. — E soggiunse: — Vorrai?....
— Oh, sì... — ella rispose, con una specie di pudore.
— Del resto non devi temere affatto, perchè avrai con te la tua domestica ed in fondo al giardino v’è la casa del giardiniere, che vi abita con tutta la famiglia. Li conosco da molti anni e son brava gente.
Il paese incollinava; la macchina forte superava le salite senza fatica; il sole già pendeva sul culmine delle montagne. Sorpassata un’altura su la quale torreggiavano i ruderi d’un castello antico, subitamente un lago apparve davanti a loro, placido in lontananza, come una bella turchese incastonata fra le montagne. I battelli a vapore lo solcavano, lasciandosi dietro una striscia di fumo, parendo fermi traverso la distanza e non più grandi che giocattoli di bimbi. Le barche disseminate non segnavano che un punto nero nell’immobile splendore dell’acqua.
— Il lago! il lago! — esclamò Loretta, tendendo il braccio.
— Sì, ora lo costeggeremo, — egli rispose.
Sparve, quando avvallarono, ricomparve quando furon su le alture, sempre più azzurro, sempre più vasto; poi s’imboscaron per una strada forestale, giunsero al sommo d’una tortuosa erta, e videro a’ lor piedi stendersi luminosamente il lago, che il sole fregiava di ricami e d’istorie come un immenso arazzo d’oro.