— Sì, tu, proprio tu! Cos’hai?

Arrigo girò intorno uno sguardo di bestia impaurita e fece atto di rispondere; ma l’altro non gliene diede il tempo, e riprese:

— Bene, ti ripeto: lei è una sgualdrina e tu la vali!

Arrigo istintivamente levò il pugno sopra di lui: la madre dette un urlo. Ma Paolo, nella sua forza tranquilla, non si scompose.

— Ed ora, — disse, — vattene di qui, se non vuoi che ti scacci io!

Col braccio teso gli additava la porta.

Non fu paura fisica, ma una paura morale, fredda, orrenda che lo vinse. Gli parve che avessero guardato nel suo secreto, che mille bocche urlassero ad alta voce l’infamia di cui s’era contaminato...

Chinò la testa silenziosamente, ed uscì.

La strada formicolava di gente; la strada gli parve impetuosa, terribile, fragorosa; la strada lo afferrò, lo travolse nel suo flutto, come un naufrago in balìa della fiumana.

VII