Alcuno rise di nascosto, sogguardando il Rígoli con intendimento. Il Ferrante non rispose nulla; tese la mano ai sopravvenuti e strinse le loro con affetto.
Nella sua gran desolazione gli pareva di voler bene a quegli amici, che andavano tessendogli una corona di spine.
— Come vedi, — riprese il Rígoli, — siamo rimasti in pochi. Tutti via, coi papà, con le mamme, con le sorelline... in campagna!
Egli ebbe una stretta al cuore; di nuovo sentì nascere un riso discreto, ma non osò guardare chi ridesse. A che alludevano quegli scherni velati? Non avevan dunque nessuna pietà di lui? Non lo vedevano morire?
— Tutti via, — riprese il Rígoli. — I mariti partono alle cinque col treno dei mariti: è il tempo in cui si fanno i figli legittimi alle proprie mogli. Ci sono poi quelli che vanno in Isvizzera con le ballerine e le inscrivono nei registri degli alberghi sotto il proprio nome, — per esempio: «Monsieur Maxime Ravizzolì et Madame.» Madame, qui da noi, è la Gigetta. — Ci sono gli amanti delle signore, che spendono un occhio della testa in biglietti di andata e ritorno; ci sono gli spiantati che vanno ad Aix-les-Bains od a Trouville, ed infine ci siamo noi, scapoli, senza famiglia o quasi, che restiamo su per giù tutta l’estate a soffiare dal caldo in città.
— Accidenti! Non potresti farli un poco più lontano i tuoi sproloqui? — esclamò lo Spada che perdeva la partita.
— E poi ci sono i misteriosi... — continuò l’altro, imperterrito. — I misteriosi che non si sa dove vadano, nè con chi vadano, nè perchè vadano dove appunto vanno...
Alcuni, che avevan ascoltato noiatamente, si volsero al ciarlatore con un risolino pieno di malizia.
— E sono molti quest’anno, riprese il Rígoli. — C’è lo Spronelli, detto Coditrémola, che ha passato la frontiera col suo inseparabile e indispensabile amico Lulù Mattioli... Anzi, la Clementina dice che sono in luna di miele. C’è il tenente Calógero, che ha chiesto tre mesi di licenza, per fare, lui dice, una crociera nel Mediterraneo, ma tutti sanno invece che deve curarsi la sifilide; Tito Gallo che va a fare il Segantini in alta montagna; i due Berni e Giannetto Pigna che vanno a fare una «tournée» artistica nelle bische francesi; Torretta che va ad imparare il «bridge» in Inghilterra... c’eri tu, caro Ferrante, che credevamo scomparso, ma invece sei tornato e non conti più fra i misteriosi... Eccoti in poche parole messo al corrente di tutta la situazione estiva della nostra compagnia.
— Ce n’è un altro... — disse ambiguamente il Malatesta, — un altro misterioso...