Ascoltarono, più attente.
— Nulla, — disse Loretta; — è nulla; continua.
Accovacciata su la stuoia, tenendo fra le mani congiunte le ginocchia pigre, gli occhi un po’ spersi nell’incantesimo della notte d’estate, un sorriso appena visibile su le rosse labbra, Lazzara ricominciò.
... e diceva, battendo agli usci, cantilenando sopra un’aria imparata nel convento:
Date un pane, buona gente;
nel mio sacco non rimane
più niente...
Buona gente, chi mi fa
per l’amore del Signore
la carità?