Ma egli, quasi ebbro, continuava:

— Se tu vuoi, se tu mi dici una sola parola, io posso veramente scordare tutta la miseria di questi giorni. Se tu vuoi, mi sento la forza di ricominciare un’altra volta la vita, e lontano di qui, lontano da tutte queste memorie, mi sento la forza di giungere ad ogni cosa che tu possa desiderare. Saprò vigilarti, servirti, rendere la tua vita bella, come tu stessa forse non hai sognato ancora. In questo momento comprendo che sono stato un pazzo quand’ho avuta paura della nostra colpa. Noi non abbiamo volontà che basti per lottare contro queste cose immense; anzi troppo spesso, come hai detto, noi siamo vili davanti alla felicità. Ma ora, vedi, son tornato e ti aspetto, e, se vuoi, m’inginocchio per chiederti perdono, e, se vuoi, ti prendo nelle braccia, così come sei, per portarti lontano, attraverso la notte, via di qui, via da tutti, sin dove nessuno al mondo possa più conoscere il rifugio del nostro amore...

E già, nell’ebbrezza del suo perdimento, nella vertigine del suo rinnovato sogno, stava per cingerla con le braccia e tendere verso la fredda bocca di lei la sua bocca bruciante, quand’ella dette un grido soffocato, e, prima che potesse toccarla, con un rapido movimento gli sfuggì.

Ansante, con i capelli un po’ disfatti, non sapendo come difendersi dal pericolo della sua violenza, indietreggiò fin presso l’orlo della scalinata per aprirsi una fuga verso il giardino.

Egli si battè contro le tempie i due pugni convulsi, come per arrendersi al dramma di quell’ora che passava. Poi la guardò. Muto, attento, fermo, per un lungo attimo la guardò.

Nelle mosse rapide la vestaglia s’era interamente slacciata, e sotto la febbre di quegli occhi ella s’accorse d’avere le braccia quasi del tutto nude, la gola scoverta, il seno visibile. Per un pudore istintivo cercò di raccogliere la stoffa tenue sul candore di quella nudità.

Intorno a lei, su l’alto della gradinata, brillò, sparì, qualche tremante lucciola, che nascondeva in sè un verme buio, come talvolta l’amore nasconde un turpe vizio tra le sue belle fiamme.

Egli rimase dov’era, e parlò forte:

— Allora una confessione, una sola: Non mi ami più?

Ella taceva.