— Oh, venga pure avanti!

Con urbanità si scusarono a vicenda, il primo d’essere venuto, l’altro di riceverlo stando in letto.

Arrigo notò che per la prima volta il Cianella gli dava del tu.

— Sono venuto per due motivi: uno...

— Ma si segga!

— Dimmi siéditi; è più semplice. E siccome devi aver sonno, cercherò di spiegarmi in fretta.

Arrigo aveva già compreso: la visita mattiniera, il tono, quella familiarità... poi se l’aspettava da un pezzo.

— Comincerò dunque dalla cosa peggiore. Vengo a seccarti per un prestito. Se puoi, mille grazie; se no, poco male.

Arrigo accese una sigaretta.

— È questione di cifre, — disse con un sorriso amabile.