Totò Rígoli avanzò di qualche passo fuor dal marciapiede per ravvisarla meglio.

— To’!... se non erro, dev’essere la verginella che sta per cascare con Rafa Giuliani. L’ho veduta una sol volta, però la riconosco. È un amore!

Già lontanava. Di lei distintamente non si vedeva più che la bella capigliatura, d’un vaporoso color biondo.

Sacco Berni fece una smorfia; qualche volta gli piaceva proverbiare; disse:

— Stretto passaggio, si paga il pedaggio.

— Ma Rafa è molto ricco, — notò Giorgino Prémoli. — A queste inezie Rafa non bada.

— Poi dev’essere innamorato cotto! — proseguì Franco Spada. — Rompe i timpani a tutti con le sue confidenze. Non sapevo che fosse per quella lì. Graziosa. Ma mi sembra un poco mal vestita. Che fa? La sartina?

— Dev’essere una ragazza onesta, ma figlia d’un cornuto, — sentenziò il Rígoli. — Perchè i padri legittimi non riescono mai a farle così belline. Vi pare? Quanto poi a rivestirla con eleganza provvederà il buon Rafa... Eccolo appunto! E guardate come corre!

Il Giuliani passava su l’altro marciapiede, camminando in fretta. Lo chiamarono, ma non rispose.

— Corri, corri, che sei in ritardo! — gli gridò dietro Sacco Berni. — È passata or ora.