Noi siamo quelli che nel mondo abbiamo conservato l'appetito intelligente e quella benefica giovialità dello stomaco pagano che il Buon Pastore volle, come un gran vizio, bandita. Nel Cristianesimo non v'è di orrido che il digiuno scellerato e la nefanda eresia degli astemii.
Noi dubitiamo in verità che il Nazzareno abbia fatta questa predicazione; dev'essere un'aggiunta postuma di alcuni evangelisti biliosi e mal digerenti. Per chi non fosse del nostro parere, noi faremo notare che i preti la tennero come non detta, e per tutta l'era cristiana, in barba degli uomini e di Dio, con uno splendido appetito mangiarono a quattro ganasce.
Il peccato della gola è invero la più nobile azione che l'uomo possa commettere. Lucullo, per vostra norma, era ben lungi dall'essere un maiale come voi lo chiamate. Lucullo è stato un Illuminatore della vita assai più grande che Platone. Non dimenticate questa verità: quasi tutte le tristezze dell'uomo consiston nelle cose che mangia.
Noi vorremmo creare un'Accademia di Quaranta Cuochi Immortali!
Ave Primissimo, Pantagruele!
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(Il Compare, Cavaliere della Films, dice:
«Questi buoni e panciuti uomini han saputo commuovere la vostra indulgenza, o Nobile Uditorio! Non li avete zittiti come si meriterebbero per aver osato proclamare in vostra presenza cose tanto grossolane o babbuinamente facete; buon per loro che foste clementi!
Ma dalle fisionomie vostre mi avvedo che pur nell'ascoltare quei grassi e lucidi babbuini già una forte curiosità vi pungeva, che or si rinnovella: — Dov'è sparita la Dama Comare, bellissima etèra Meridiana? Perchè il riso e la luce de' suoi occhi non più risplendono verso di noi?
Ecco, vi rispondo: — È l'ora dei teatri; ella s'andò a vestire dell'undecima sua veste. Non siate impazienti, fra poco tornerà in diamanti e strascico, pronta per guardare da un palco verso la scena del teatro che sceglieremo.