Eccolo, e sale.)
Entra il Presidente-Apostolo:
Vade retro, Satana!
Ohimè!... ch'io sono costretto a vivere fra tutte le immondizie della terra! Perciò mi vedete camminare portando un ramo di giglio; questo amuleto mi salva e mi fa guardare la vita in bianco. Voi che non provvedete alla morale pubblica, non sapete, ohimè! quante cose immorali vi sono! Per non infamare le mie labbra nè ledere i vostri timpani religiosi, non profferirò il nome dei vizi ch'io, Presidente, combatto.
Vade retro, Satana!
Io sono il cacciatore indefesso delle cartoline pornografiche, di tutte le pitture o scritture od ammennicoli osceni che si vendono alla macchia! Mi tocca, ohimè! occuparmi di quelli scellerati, che per le strade, per i giardini, — e specialmente in primavera, — peccano contro il buon costume! Sono il lettore necessario di quei libri che fanno strazio d'ogni castità!
Vade retro, Satana!
O tempora! O mores! Stamane ho denunziato un romanziere al Procuratore del Re: egli descrive una donna nuda, — una donna che per di più è la moglie d'un suo parente!... — e con una sfrontatezza unica, seguita per tre pagine a lamentarsi perchè questa donna, — la moglie d'un suo parente!... — pur essendo nuda, scherza in mille modi, e volentieri, ma gli resiste. È infame! Speriamo questa volta che il Procuratore del Re non sia di quelli scettici che preferiscono i romanzacci moderni al soave libro, mondo come l'Eucaristia, che narra i semplici, oh, quanto semplici amori di «Paul et Virginie!...»
Ieri ho potuto finalmente sorprendere in una libreria che vende roba clandestina... una copia... brrr!... una copia della «Philosophie du boudoir» il solo... puah!... il solo che non mi sia capitato mai sott'occhi tra i libri da capestro di quel famigerato Marquis De Sade! Puah!... Non c'è neanche una vignetta... brrr!... Meno male.
Vade retro, Satana!