(Nell'Orchestra, cavatine a pizzico, arioso ventoso, andante appassionato.)

... quel giorno soffiava sì forte,

che la gonnella s'alzò...

Chi soffiava era il vento, e noi lo sentivamo venir su per le gambe, curioso, curioso...

Nelle giornate di vento, sarebbe meglio non lasciar la mano della mammina, perchè nelle giornate di vento è molto facile cadere... sì, cadere su l'erba, o cadere dovecchessia...

Badate, bambine piccine, alle giornate di vento!

E adesso camminiamo su la punta dei piedi, per non svegliare la mammina... La mammina dice sempre: non voglio vedere su la veste nè pieghe nè fili di paglia...

Però, tra le nostre mammine, ve ne sono alcune, anzi molte, che ci hanno spiegato cos'è «il vento», ed hanno aperto la mano... per lasciarci prendere la piega dei fili di paglia...

Noi siamo bambine piccine, con la boccuccia rossa, il nasino volto all'in su...

Giochiamo ancora con le palle coi volani e con le bambole, ma qualcuna di noi deve regalare le sue bambole al suo fantolino piccino... qualche altra invece, più birichina, preferisce... rompere la bambola prima che venga al mondo il fantolino...