Oh, l'ugola! Una sola cosa non comprendo: come possa la gente andare nei teatri dove non canto io.

***

(Quivi, il Compare fa stendere su l'avanscenio gran copia di soffici tappeti e morbidi cuscini damascati per riposare la stanchezza della bellissima etèra Meridiana, che mollemente vi adagerà le sue voluttuose membra. A tal fatica intende una schiera di personaggi che fanno da valletti con mansuetudine, quantunque nè d'abito nè di sembianze paiano venuti al mondo per servire. Compiuta l'amabile fatica, e ciò volendo il Cavalier Compare della Films, questi buoni diavoli andranno in cerca senz'ordine di molte maschere, le quali possano leggermente far sorridere l'ozio della bellissima etèra Meridiana.)

Entra il Coro dei Buoni Diavoli.

(Nell'Orchestra una sinfonia di dolore, opaca e senza lamento.)

Sia fatta la vostra volontà.

Noi siamo i Rassegnati, gli Spenti, coloro che scesero al Giordano per il battesimo d'umiltà una sera che passava sul mondo il colore della rinunzia.

Lontani dalle infinite cose che possono dar gioia, godiamo senza invidia la gioia degli altri, poichè il mondo è tutta una storia di burattini e di burattinai; chi tiene i fili tira come vuole; ci fa piegare la testa, in su, in giù, come vuole. Per il nostro gran numero, alcuno pretende che si potrebbe anche ribellarci; ma ubbidiamo appunto per il grande numero nostro, cioè per spirito d'imitazione. Migliaia vanno curvati, migliaia si curvano a poco a poco... e la mano d'una forza invisibile stringe, preme, pesa, finchè da ultimo ci schianta.

Noi siamo i Buoni Diavoli... sia fatta la vostra volontà.

Così dice il nostro Vangelo: