(Non anco è fuor di scena la irata e lamentosa teoria, che già viene avanti una schiera più calma e più forte, quali solitarii, quali a brigatelle che in bel modo e con acuta ponderatezza, di amene favole vanno insieme ragionando. Son costoro i colpevoli dell'aver condotto a sì amare tetraggini quei delusi corteggiatori della bellezza o della fama, ed or vengono per iscusarsi dinanzi alla Patronessa di beltà, la ceruleo-vestita Meridiana.)
Entra il Coro dei Critici:
(Nell'Orchestra sinfonia cadenzata ma talora quasi gaia di stromenti d'ogni genere; qualche solitario violoncello, moltissimi tamburi.)
Microscopio. Lente.
Siringa. Tanaglia da dente.
Noi, con mansuetudine, avveleniamo la vita degli artisti.
Noi, con beatitudine, conduciamo a spasso le nove sorelle Muse.
Noi, con rettitudine, facciamo sì che non tutti i maschi e non tutte le femmine della specie umana, dal demente all'analfabeta, si mettano a creare opere d'arte.
L'opera d'arte è la cosa che l'uomo, — anche la donna, — partorisce più volentieri, senza doglia, e con instancabilità. Se non ci fossero i Critici, l'umanità finirebbe sotto il diluvio delle opere d'arte. Ma per fortuna ci siamo noi con
microscopio; lente;