Pranzerò davanti al rispettabile pubblico insieme con mio cugino, il celebre Orso Teddy, ricchissimo gentleman oriundo Californese.
L'Orso Teddy:
Inutile, cara Madama, farmi tutte quelle moine, perchè senta, gliel'ho già detto: Lei non sarà mai di mio gusto. Mi versi da bere, oh, questo sì! è la sola cosa buona che hanno gli uomini, il vino! Tracannare un goccio, anche allungato, non mi dispiace punto; poi si balla più volentieri. Ma quanto a moine, le ripeto, perde il suo tempo, cara Madama! Vede, quell'adornarsi di tanta stracceria per riparare alla mancanza del pelo, non è certo un espediente che possa convincere l'Orso Teddy, per quanto galante sia.
Ed è un bel pezzo che volevo domandarle una cosa. O perchè, visto che sono un orso, Lei non mi lascia far l'orso, ma vuole a tutti i costi che mi camuffi da uomo, che faccia l'uomo? Io, per sua regola, non ci tengo affatto a parere un uomo! Siccome Lei mi ha messo una catena al collo, io mi presto gentilmente a' suoi desiderii e faccio anche l'uomo, visto ch'è tanto facile; ma per amore di franchezza devo dirle che l'Orso Teddy, ricchissimo gentleman, come lei dice, oriundo Californese, non si dimentica d'essere una persona seria la quale balla soltanto quando ha paura del bastone!
E mi usi la cortesia di non scordarselo.
Nouma-Hawa:
Mentre mio cugino l'Orso Teddy va in giro per i primi posti a vendere la sua fotografia, — la loro buona grazia! obbligo non c'è, — avrò l'onore di presentare al rispettabile pubblico l'Ultimo degli Atzechi, unico sopravvivente d'una razza nana dell'America centrale che popolava cinque o seimil'anni prima di Gesù Cristo i territori del Messico e del Perù.
Voi vedete il suo naso da condor, i suoi baffi gialli e spioventi, la sua nerissima folta capigliatura che finisce con una treccia da indiano; l'età di questo Atzeco è un mistero; egli misura 78 centimetri d'altezza, è tubercoloso e stranuta una settantina di volte al giorno. Parla una lingua incomprensibile, di cui nessuno ha potuto finora decifrare neanche le lettere dell'alfabeto; il professor Lincoln Brownie-Sargent dell'Università di Cincinnati ha offerto diecimila dollari del suo cadavere, per tentarne la mummificazione.
L'Ultimo degli Atzechi:
Farebbero meglio a darmene mille súbito, ed accopparmi fra un paio di mesi. È un bel mestiere anche quello di far l'Ultimo degli Atzechi! Dover prendere dieci volte al giorno la nasalina per starnutire! aver i baffi tinti di giallo e non poter mai mettere la testa in mano d'un parrucchiere! Guai se per caso, davanti al pubblico, mi sfugge una parola che non sia d'atzeco. Se almeno i soldi che guadagno me li potessi goder io, pazienza! Ma l'impresario, che m'ha comprato nell'allevamento di Barnum, se li prende lui... sono un pigmeo, come posso aver ragione contro un gigante?