Egli non vedeva quel tremore, l'altro sì.

— Senti, Giorgio... — balbettò l'avversario.

— Come si fa?... — domandava ridendo quegli ch'era presso a morire.

— Senti, Giorgio... Giorgio!...

— Come si fa?...

— Così!

Rapidamente gli tolse la siringa di mano, e con orgoglio, con la fronte alta, come parlasse a' suoi giudici invisibili:

— Io! — disse — io debbo finire di ucciderti, [pg!119] non tu! Non tu, con la tua mano, ma con la mia — guarda! — e anch'essa non trema!

Gli teneva strettamente il polso, aveva l'ago pronto a pungere su la pelle rabbrividita, irta del suo pelo, cupa, fra i tendini tesi.

Poi diede un colpo forte e schizzò dentro il veleno.