L'altr'uomo, il medico, dopo avergli lungamente cercato nel polso un battito che non c'era più, chinò l'orecchio sul cuore del fantoccio, ed arretrando con un balzo pronunziò distintamente questa sillaba:

«No.»

Tutta la casa, fra muro e muro, da' solai tenebrosi alle rombanti cantine, gli parve di súbito invasa da una musica furibonda...

La canzone diceva:

. . . . . . .

«...e vado a cercare altri morti, — che sono i miei figli lontani...

Cammina: la vita comincia

domani, domani, domani...»

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