Ma lo turbava il pensiero di trovarla nel suo letto, spogliata, e gli parve a tutta prima inverosimile di potersi ancora una volta ritrovare con lei, parlarle, dirle sopra tutto quella parola ch'era necessario dire. Tuttavia giunse fino alla sua porta, l'aperse, intese il rumore del suo corpo, che al lieve cigolìo dell'uscio si volgeva nelle coltri.

— Dormi?... — egli domandò soffocatamente.

— Sei tu, Andrea?... Dormivo appena.

— Lévati.

Ella riconobbe nella sua voce un non so che d'insolito.

— Che fai su l'uscio? Entra.

Egli ubbidì; ma rimase immobile, un passo oltre [pg!143] la soglia. Sollevata sui cuscini, ella invece lo chiamava a sè allungando un braccio.

— Cos'è accaduto?

Andrea rispose:

— Nulla.