— Avrà sofferto, credi?

— Nulla o poco; era composto.

Allora l'immagine del morto le assediò il pensiero, e lo vide, steso ma calmo: appena appena un po' di saliva agli angoli della bocca, un po' di gonfiore nelle palpebre chiuse... La morte non le parve che una totale stanchezza, e, per la prima volta dopo quell'annunzio, vide nei propri occhi la spenta fisionomia di lui.

Questa visione le fece comprendere ch'ella pure non lo amava, poichè, nel guardarlo, più che il dolore poteva in lei un senso di raccapriccio fisico, nel quale involontariamente si rammentava d'essere stata baciata da quella bocca. Onde fece un movimento, uno sforzo, per respingere da sè tutto questo; — ma la visione tornava.

Improvvisamente, un'altra volontà che la sua le fece dire: — Andiamo a vederlo...

— Sì?... vuoi?... — mormorò egli, come côlto in fallo.

Ma intanto pensò ch'era opportuno accertarsi un'ultima volta di quanto aveva compiuto e giudicare da lei, da lei ch'era la più fidata, l'impressione che gli altri ne avrebbero.

— Andiamo, — fece risolutamente. E non si mosse,

— Sì... — ella rispose, restando immobile a guardarlo con gli occhi sbarrati.

Egli si fece violenza, la prese per mano, e mutamente si avviarono.