— Fa piano, — egli diceva, — che nessuno si desti...
Non certo ella faceva rumore; ma scivolandogli appresso, nell'ombra, quasi nascosta dietro la sua persona, compiva uno sforzo muscolare per vincere la volontà restìa.
[pg!157] In lei rombava un grande frastuono; la notte parevale sonora. Curvi entrambi, addossati l'uno all'altra, comunicandosi per la mano serrata la paura ed i sussulti, scivolavan come ladri lungo la parete, sostando, ascoltando, raggruppati in sè stessi, pavidi, con le ginocchia tremanti.
Il breve tratto parve loro una lunga distanza, e man mano che andavano, avrebbero voluto ritornare. Vicino a lei, anch'egli si sentiva meno forte che solo. Pure la trascinava, o gli sembrava di trascinarla, sentendo il suo peso riluttante.
— Andrea...
— Che hai?
— Non andiamo...
Eran presso l'uscio e sostarono.
— Perchè?
Ella non rispose; in quel buio non osava stargli presso nè lontana.