— Sta tranquilla, ragazza. Sono un uomo serio, ti ho detto; e per conto mio sarà come se non avessimo nemmeno discorso. Ti basta?
— Grazie, signore. — Poi soggiunse: — Posso portar via i piatti?
— Sì, ho finito.
Accese un mezzo toscano e cominciò a camminare, avanti, indietro. — «Guarda, guarda, guarda...»
Nonostante la confusione dei suoi pensieri, s'accorse che bisognava tenersi buona quella domestica, e gli parve che due lire fosser poche per tutto quello che aveva saputo da lei. Si cercò nel taschino e prese un'altro franco.
— Sei una ragazza a modo mio! Tieni.
Ella stava per caricarsi il vassoio su le braccia, e guardò attonita la moneta che gli luccicava tra l'indice ed il póllice.
— Non si disturbi ancora...
— Oh!... — egli fece, con aria principesca, — bazzécole!
Ma non appena fu solo, Tancredo pensò che la fortuna d'un uomo consiste alle volte nel trovare il bandolo d'una matassa molto arruffata, e mentre si piegava sul davanzale per rinchiudere le persiane, lungamente i suoi occhi affascinanti rimasero avvinti a quel fascio di luce rossastra, a quel lento fiume di polvere che scaturiva dalla finestra del morto.