— Davvero? E come? Racconta.

— Ora non ho tempo; devo uscire sùbito.

— Almeno dammi un bacio, bellezza d'oro.

Tancredo, col dorso della mano, le vellicò la guancia grassa, e questo fu il bacio. Poi si rimise il cappello, ed uscì. Trovato Saverio in un certo caffè dove questi bazzicava ogni giorno, lo mise al corrente [pg!212] in quattro parole di tutto quanto aveva potuto raccogliere intorno ai fatti già saputi, nonchè del progetto che aveva di spedire colaggiù Dandolo Zappetta.

Saverio trovò eccellente l'idea di mandarvi Dandolo, e, quanto alle spese, risolsero di farle a metà.

— Non ti sei per caso lasciata sfuggire una parola di troppo?? — domandò Saverio.

— Io? Mi conosci male. Neanche una sillaba!

Tosto s'avviarono verso la casa di Dandolo Zappetta, e saliti con fatica i suoi cinque piani tirarono il cordone del campanello.

— Chi è? — fece dal di dentro la voce affabile dell'omino.

— Amici, — risposero i due tamburellando con le nocche su l'uscio.