— Vedi come si fa? — disse Tancredo al Metello, con ammirazione. Ma questi era seccatissimo e non spianava il suo volto arcigno.
— Poi, — riprese Dandolo, — avrò a che fare con giornalisti, e costoro, anche in provincia, non lo dico per farvi un complimento, son persone alle quali si deve ogni specie di riguardi.
[pg!218] Ora Dandolo s'infilava i calzoni.
— Quando poi una notizia ha preso la via delle stampe cammina da sè come un sasso giù dalla montagna. Poichè il giornale ai tempi nostri è diventato l'evangelo di una chiesa universale, che si chiama la Stampa, e che detiene il Primo Potere. Il giornale vi serve a tutto, vi fa tutto: è la balia ed il carabiniere dell'uomo. Annunzia la vostra nascita, la vostra morte, che altrimenti nessuno saprebbe, vi crea la fama o ve la stronca; vi procura da mangiare o vi taglia i viveri. Osservate bene. Le istruttorie, le inchieste, i processi, vorrei dire anche i delitti, è il giornale che li fa succedere; i verdetti, è il giornale che li impone. Non solo. Ma chi fa la guerra? la pace? le alleanze? la politica?... — Il giornale.
Forse tra poco i Gordon Bennett cominceranno una dinastia, mentre un Concilio di Redazioni eleggerà il Papa. E non è tutto. Avete inventato un prodotto? un meccanismo? una peregrina idea di qualsiasi genere? Il giornale ve la bandisce tra il pubblico. Scrivete un libro? Ve lo giudica. Vi capita un rovescio? Si affretta a farlo sapere. Vincete un terno? Ve lo pubblica. Volete moglie? Ve la trova... Cosa potreste chiedere di più ad un giornale, che dopo tutto vi costa un miserabile soldo?...
V
Per una casa d'uomini era dunque passata, ed or già lontana pesava la fredda ombra della morte. Un'altra notte saliva nei millenni, bruciava le sue stelle vertiginose ai perduti confini del mondo.
Quanti anni eran trascorsi dal primo giorno che un uomo uccise? dal primo giorno che un essere amò?
Nulla; non si sapeva nulla. Tutto continuava senza meta, nell'infinito inutile andar del Tempo. Non si [pg!219] udiva che una sorda campana battere a colpi disperati... Era la campana della Bufera, la campana della Distruzione, la campana dell'Inutilità.
E diceva infinitamente nell'infinito: