Il raccoglitore di farfalle cominciò con un aforisma:

— Voi dovete innanzi tutto sapere che l'uomo è naturalmente nemico del proprio secreto. Pensare una cosa vuol dire farla esistere; compierla significa tradirsi.

— Sarà benissimo, — gli accordò il Metello, che amava i racconti laconici.

Ma Dandolo proseguì:

— Dovete anche sapere che l'individuo, nella vita sociale, non è mai veramente solo; c'è qualcosa che vede, spia, vigila, origlia, fotografa i passi nel buio, indovina i movimenti traverso i muri, veglia sempre, sempre, dentro e fuori le case degli uomini. È l'Invisibile, che monta di fazione davanti alla nostra porta, che guarda per le serrature, sale sul tetto, scivola come un ladro giù per la cappa del camino; è l'Anonimo feroce, invidioso, pettegolo, astuto, proteiforme, che pare non somigli a nessuno ed è invece l'onnipresente complice di tutti quanti gli uomini.

— Dandolo, per carità!... — intercesse il Metello.

Costui non se ne dette per inteso.

— E vi sono due specie di delitti: veloci e lenti. Se i primi possono talvolta contare su l'impunità, gli altri, nella diuturna loro incubazione, finiscono con ravvolgere il colpevole d'un'atmosfera sospetta, che inevitabilmente lo tradisce. Ma tutto questo non v'interessa, mi pare...

[pg!259] — Questa non è per lo meno la parte essenziale, — disse il Metello con urbanità.

— Invece, mio caro, questo è proprio l'essenziale. Io sono andato laggiù solo per fare conoscenza con l'Anonimo, e sono stato così abile da inspirare a costui la più assoluta fiducia. Quella denunzia che noi porteremo contro Andrea Ferento non è opera mia nè vostra; è l'Anonimo che ha lavorato per noi, è l'Anonimo che l'ha tessuta. Volessimo anche offrire a quest'uomo il dono del nostro silenzio, è forse troppo tardi: l'Anonimo l'accuserà. Ma sarebbe un'accusa vaga e disorganica, priva di un ordinatore che ne abbia raccolte le fila: io stesso; di un denunziatore che l'assuma: Tancredo; di un avvocato abile che ne dimostri l'efficacia: il Metello; d'un uomo potente che la sostenga: il Donadei.