Marcuccio si allontanò mormorando: — Celebre! celebre... professore!
— Dunque vi dicevo, Maria Dora, che nell'abito di questa mattina voi state deliziosamente bene. Poi vi curate ora con somma attenzione; ogni volta che torno dalla città, e vi rivedo, mi serbate una sorpresa.
— Ma sapete, signor Andrea, che non riesco bene a comprendere se parliate sul serio o per burla! — esclamò la fanciulla, un po' confusa. — In ogni modo so che vi divertite spesso alle mie spalle... e fate male!
— Perchè?
— Perchè questo, in fondo, mi potrebbe anche dispiacere...
— Ma io dico sul serio, — egli fece con pentimento.
Ella sùbito si rasserenò: — Allora continuate! Fàtemi un po' la corte...
— Ecco, dicevo che siete ora una signorina, del tutto signorina, e molto graziosa, e molto... desiderabile!
— No... — ella si schermì con civetteria.
— Ma sì... molto desiderabile! Vedo anche, per esempio, che avete cambiato pettinatura; non è forse vero?