— Sì. Vi piace questa?
— Molto mi piace; vi sta molto bene: v'invecchia. Ora non sembrate più la piccola educanda ch'eravate all'uscir dal convento. Vi ricordate? Son venuto [pg!22] una volta con Giorgio e con Novella a trovarvi nel parlatorio. Cosa fanno le piccole suore?
— Vado a visitarle di tempo in tempo e canto ancora nei cori.
— Infatti, voi avete sempre quella freschissima voce... Anche stamane, vestendomi, v'ho intesa cantare.
— Ed anche prima... dormendo! — lo punse Maria Dora.
— Già, russando, come voi dite... Ma questo non conta. V'ho intesa, in ogni modo, e voi eravate, credo, nel giardino.
— E nel giardino, e nella sala, ed in cucina, in granaio, nel corridoio... dappertutto!
— Ma io dico nel giardino perchè è più poetico, vi pare?... Dunque la vostra voce veniva su limpida e quasi primaverile, come se la portasser dentro i raggi del sole... È sentimentale questo? Vi piace?
— Così, così...
— Allora, non so perchè, ho pensato ch'eravate una signorina, una bella signorina, e ho deciso di farvi un poco la corte. Ecco, e vi faccio la corte ora, come desiderate voi...