Prese da un cassetto la rivoltella, già carica, si chiuse la giacca, rovesciò indietro la fronte con quell'atto leonino che gli scuoteva tutta la capigliatura, baciò in silenzio le mani dell'amante, e uscì.
Ella non ebbe che la forza di chiamare fievolmente:
— Andrea... — ma quand'era già lontano. Poi si precipitò alla finestra.
Egli scendeva le scale con un passo misurato, allacciandosi i guanti. Sui pianerottoli v'eran persone ferme, ch'egli non guardò; a pianterreno, sotto il porticato, un gruppo di gente che si ritrasse bisbigliando.
Il portinaio aveva sprangato il portone; stava dietro l'usciuolo con la chiave in mano.
— Aprite, — gli disse il Ferento.
— Non è possibile...
— Aprite, vi dico...
— Professore, non faccia questa pazzia!...
Allora gli tolse la chiave di mano, aprì egli stesso, chinò il capo sotto il portello, e, quando fu sul marciapiede, si volse tranquillamente, lanciò dentro la chiave, dicendo al portinaio che s'affacciava: