— Il perchè non ve lo dico. Ma voi siete un uomo crudele: lo si vede dai vostri occhi!
— Ohibò! Ditemi una cosa: quanti anni avete ora, Maria Dora?
— Diciannove anni e mezzo, signor Andrea!... — ella rispose con un sospiro.
— Oh!... e lo dite come se fosser molti!
— Per me sono molti... — Poi fece una pausa, una lunga pausa: — Del resto lo so bene che non posso interessarvi per nulla... io!
Quante cose in quell'«io», così breve, così profondo!
— Perchè, Maria Dora? — egli fece, un po' confuso.
— Voi domandate troppi perchè, mio caro!... I quali sono difficili a dirsi, e non si debbono dire. Credete forse che a diciannove anni e mezzo non si veda nulla? Invece si vede tutto. E si sa tacere anche... certo: si sa tacere.
Egli la guardò con un senso timoroso di maraviglia, per quel sùbito mutamento avvenuto in lei, nella frivola bimba, piena d'allegrezza e di civetteria. Ora ella parlava gravemente, come se dal volto le fosse caduta una maschera d'infantilità, e lo sguardo intenso de' suoi occhi, l'attitudine amara della bocca, la facevan singolarmente rassomigliare alla sua triste sorella.
— Non vi comprendo più, Maria Dora... Quello che voi dite mi sembra strano.