Aveva giurato di andare a piedi: a piedi continuerebbe sino al termine. C'era troppo sole in quell'aria mattutina perch'egli accettasse di trafugarsi nell'ombra!

Ora la strada lo accompagnava cantando; era una strada facile, sgombra; incominciava il suburbio. I funzionari erano riusciti a spezzare nel mezzo il corteo, imprigionandone la parte più accesa nel viluppo delle contrade. Lì nascevan alberi; di lontano la terra incollinava.

Egli affrettò il passo, e quando vide apparire l'edificio bianco, le vaste placide finestre che dormivano dietro le stuoie, quando ripensò i bianchi letti allineati e le facce stanche di coloro che vi giacevano, un disprezzo immenso di sè medesimo lo assalse, quasi ch'egli avesse rubata una vittoria e stesse per rubare altresì quel diritto che s'attribuiva di medicatore.

Allora, giunto al cancello, si volse; guardò la schiera che lo seguiva e tese il braccio per soffermarla. Ma poichè i più vicini lo circondavano:

[pg!296] — Qui — disse, — ritorno ad essere il medico, che deve dimenticare.

Con un sorriso, con un saluto, posò in silenzio le mani su le spalle d'alcuni fra i giovani che gli eran presso; indi si volse lentamente, varcò l'ingresso del giardino e rinchiuse il cancello. Lo videro inoltrarsi per il viale, poi, tra gli alberi, sparire.

Là in alto, la Direttrice, i medici, gl'infermieri, tutti i custodi familiari del sereno edificio ch'egli aveva eretto per amore dell'uomo, gli si fecero incontro con un atto fraterno e solenne d'accoglienza, che parve racchiudere in sè una grande assoluzione.

Ma questa volta, nel cuore, proprio in quella parte del cuore che non pensava, ch'era semplicemente il rifugio della commozione, il rifugio della bontà che l'uomo non riesce mai del tutto a spegnere in sè stesso, qualcosa lo morse pungentemente, con un tal senso di dolore, che gli parve, nonostante la sua volontà metallica, di sentirsi velare gli occhi.

Sopra loro volse per un attimo uno sguardo di bestia diffidente e ferita, poi si chiuse di nuovo nella sua maschera d'impassibilità, strinse in fretta le mani che gli si tendevano, e scuotendo il capo, come per impedire ogni discorso, non faceva che ripetere:

— Nulla, nulla... andiamo, è nulla!...