Ma in quell'ora, tra i suoi compagni che salutava per l'ultima volta, egli provava di questo coraggio la tentazione più insensata; e fu soltanto il pensiero di colei che amava, il pensiero che in lui sopraffaceva tutte le immagini della vita, quello che gli comandò: — Taci!... — che più volte gli comandò: — Taci!... — ed offrendole un ultimo dono, poichè l'amava, poichè l'amava... obbedì.

Li guardò in faccia ad uno ad uno, poi tutti, come per imprimersi bene dietro la fronte il calco delle loro sembianze, come per costringerli ad ammutolire sotto l'ultimo imperio della sua volontà, — e disse duramente, retrocedendo:

— No! mai!

XI

— Non vedo la ragione per la quale preferiresti ch'io vada senza di te, — ella rispose con voce carezzevole, davanti al suo rifiuto. — Spiégami, Andrea, perchè desideri ch'io mi ritrovi sola fra quelle orribili memorie?... No, no, Andrea! bisogna che tu venga; è necessario che venga tu pure.

— Necessario? E perchè?

[pg!341] — Cosa penserebbero papà e mammà, ed anche Maria Dora, e tutti laggiù, se tu evitassi di compiere questo, che mi sembra un dovere? un triste ma inevitabile dovere? Dopodomani — ricòrdati — è l'anniversario.

— Già, — egli fece distrattamente, senza guardarla, con gli occhi sperduti nel fumo della sigaretta, che intorno gli formava una larga nuvola.

Era già, sul cader del giorno, l'ora soave quando incominciano a suonar le campane. Aveva piovuto nel pomeriggio ed ora il cielo rischiarato rompeva tra le nuvole in fuga: una fragranza primaverile rinfrescava l'aria luccicante.

Ancora ella portava gli abiti da lutto; ma, seduta presso la finestra, teneva su le ginocchia una leggiadra camicetta di colore, tutta pizzi, frange, nastri, merletti, e con le forbici nel grembo, e con l'ago infilato di seta flessibile pianamente l'andava ricucendo. Intorno al collo s'era già rimessa un filo di perle, al dito le brillava il suo meraviglioso rubino, e già dalla veste nera le spuntava sopra le caviglie la frivola balza d'una gonnella colorata. Ugualmente si vedevano, sotto la trasparenza del tulle che le velava la scollatura, correre intorno al petto e sopra le spalle malnascoste i nastrini rosei d'una camicia delicata. Fili di seta le si attaccavano alla sottana; portava sul dito medio della man destra un piccolo ditale d'oro.