— Diméntica l'ombra dalla quale veniamo; la strada è ora così piena di sole... Andremo, se vuoi, lontano; tanto lontano che nessuno ci conosca più...
Ma egli frattanto non guariva, ed anzi ogni giorno la sua fatica interiore diventava più manifesta; le pareva talvolta di sorprendere, nelle sue parole, ne' suoi gesti, un'ambiguità indefinibile.
Ed allora, serrandosi contro l'amante, come per affacciarsi con occhi ridenti sopra il suo dolore non espresso, gli mormorava sottovoce, con un tremito:
— Raccòntami... cos'è accaduto ancora? che hai?
Egli non rispondeva che frasi vaghe, ma invece ubbidiva come un bimbo ad ogni sua volontà, e poich'ella desiderava di condurlo verso quella tomba, fu debole, si arrese, partì.
Il treno li portava con rapidità per quella medesima campagna che tanti sogni aveva inutilmente fatti nascere, un anno addietro, nello spirito immaginoso di Tancredo Salvi. Ancora si vedevano a perdita d'occhio infrangersi, con burrasche di fiori, le ondate immense delle praterie, curvarsi la ricchezza dei frumenti, e il biondo color dell'estate nascere nei venti della primavera. Su l'estremo válico dell'orizzonte il disco paonazzo del sole affondava come un rotondo vómero nella terra lampeggiante.
L'uomo che aveva ucciso, nel tornare incontro al suo delitto sentiva nascere in sè, proprio nel fatto intrinseco della sua vita, una dissimiglianza, un antagonismo con quanto era principio e continuazione di vita.
Anch'ella non era loquace; qualcosa d'imprecisabile, forse la sola musica del treno corrente, li fasciava entrambi d'un vago malessere, d'una sorda e pesante malinconìa.
[pg!345] Egli comprendeva quel silenzio, ed ella il suo; vicini l'uno all'altra, con la paura entrambi d'aver fatto male a venire fin lì, guardavan per i finestrini lo spazio fuggire indietro, verso il confine dell'orizzonte, verso le imprecise lontananze, ov'era il mondo libero...
Erano entrambi così assorti nelle reminiscenze d'un passato non lontano, che tanto Novella come Andrea non avevano quasi pensato alla gioia di rivedere il loro bimbo. Sicchè furon quasi percossi di maraviglia quando, nello scendere di vettura davanti alla scalinata, si videro venire incontro, su le braccia d'una calma e robusta nutrice, un bambinello in fasce, che stralunando gli occhi agitava le manine paonazze.