[pg!27] Ora la sua passione la transfigurava in una bellezza più che umana, e questa offerta di martirio pareva, su la sua bocca, semplice.

Egli s'irrigidì; un lampo sinistro gli splendette negli occhi: tutta la volontà parve gli balzasse d'improvviso al sommo dell'anima, inflessibile.

— Era il mio amico e non lo è più, — disse con una tetra lentezza; — era il mio fratello, e non lo è più. Ho creduto ad altre cose false nella vita, e le rinnego; una sola cosa è vera, necessaria, inevitabile: te.

Fece una pausa dura e guardò nella notte che brillava; brillava come un incendio di fosforo, su tutte le cime, vertiginosa. Poi affermò, piano con le labbra, ma forte nel cuore: — Sì, è possibile!

— Che dici?

— Nulla; non voler sapere. Questo solo posso dirti: non ti perderò. Se ho potuto per questo amore giungere alla frode in cui viviamo entrambi, se ho potuto annullare la mia coscienza fino a tradirlo nella sua casa, vicino all'ora forse della sua morte... questo solo posso dirti, Novella: non ti perderò.

Ella ebbe un sorriso estatico, che le rideva fin su le ciglia, che le sperdeva gli occhi in una immensa felicità.

— Così mi ami?

— Così, e più forte. Non dimenticare queste due parole: «più forte».

Fiumane, fiumane, quasi d'un sole notturno, invadevano lo spazio, ravvolgendo come di gloria il loro colpevole ma stupendo amore.