Ella si sentì pungere come da una staffilata in pieno viso, ed ebbe voglia di gridargli su la faccia l'intera sua colpa, la splendida verità, per mostrargli che infatti non mentiva.
Ma il suo senso femminile di prudenza e di pazienza fu ancora più forte.
— Prova, — disse, — e vedrai!
Arretrátasi di qualche passo, entrò nella striscia di sole, che le si avvolse intorno alla gonna e parve [pg!43] stringere le sue ginocchia in un'armatura splendente.
Egli la guardò fiso, per qualche attimo, con odio e con stupore, poi esclamò:
— Come gli rassomigli!
— A chi? — ella chiese, più rigida, sentendosi correre dalla nuca ai talloni un lungo brivido di paura e di fierezza.
— Oh... a chi!... È vano che lo nómini, — egli rispose con sarcasmo. — Tuttavia, se proprio ci tieni, lo dirò: — Al mio fratello Andrea... al mio medico!
— E poi? — ella fece, senza batter ciglio.
— Nulla... dicevo questo perchè i tuoi occhi mi guardano come i suoi, e la sua bocca mi parla come la tua. Una volta ti movevi lenta, calma, con una specie di pigrizia; ora, nelle tue mosse, talvolta sorprendo un poco della sua rapidità.