— Perchè cerchi d'ingannarmi?... Una pietà inutile!

— No, Giorgio; la mia carne si è dimenticata e si è spenta nella lunga solitudine. Se qualcosa di lui mi turba, non così mi turba. Se può chiamarsi amore quel senso timoroso che ho di lui, non è l'amore d'una donna; ma invece un'ammirazione senza desiderio, e tuttavia così femminile, che forse un uomo non potrebbe giungere ad intenderla mai.

Ella mentiva con una facilità sorprendente, convincendosi di far opera buona, e dicendolo a sè stessa per darsi cuore; ma in fondo per difendere sè dalla sua colpa, sè e lui che s'amavano, dalla potenza del padrone. Mentiva, pur sentendo nel suo grembo agitarsi una vita oscura, la quale sotto gli occhi dell'infermo non poteva nascere, nè poteva, in quella casa vigilata, secretamente morire.

— Tuttavia, Giorgio, — diss'ella, pronunziando le parole con una dolcezza proditoria, — se tu sospetti vi sia fra noi qualcos'altro che una dimestichezza necessaria, perchè nata appunto nel curarti insieme, allontánalo dunque da questa casa, chiama un altro medico... vuoi?

Ella tremava dentro di sè per la paura ch'egli accettasse quell'offerta, e ne tremava così forte, che non ebbe alcun rossore della sua duplicità.

— Ma tu diméntichi, — disse pensierosamente il [pg!45] malato, — che siamo stati veri fratelli durante l'intera vita. Forse a lui debbo quello che fui, e nulla basterà per distruggere la mia riconoscenza. Vorrei solo poter credere che tu non menti.

Ella intravvide la speranza di riuscire ad illuderlo ancora.

— Come potrei farti credere, Giorgio, se la tua diffidenza è così grande? Sì, è vero: io sento il potere della sua forza; sono un po' schiava di quel dominio ch'egli esercita su tutti. Ma la mia vita, Giorgio, è ben altra; ed è così lontana dalla sua, come potrebbe esserlo da quella immaginaria d'un uomo conosciuto in un libro. La mia vita vera è di camminare in silenzio vicino al tuo letto, di portarti uno scialle perchè tu non abbia freddo, e di sentirmi lieta come non mai se un giorno ti desti più riposato, e mi guardi sorridendo, con un poco di riconoscenza nel viso...

Egli l'interruppe, tendendo una mano per incontrare la sua:

— Oh, se sapessi quanta ne ho! E che rimorso anche! Senza di te, mi sarei già liberato di questa mia vita inutile... Se rimango, è solo per vederti un giorno di più; e so bene d'altronde che il tuo sacrificio non sarà lungo.