— Guarda mo'! — fece il padre inorridito. E lui?

[pg!6] — Lui ha riso... con quegli occhiacci di gatto notturno che mi fanno paura.

— Ha riso? Bene ti sta!

— Ha riso, ma non ha detto nè sì, nè no... Del resto chi può vantarsi di conoscere quell'uomo? Quando mi guarda ho voglia di scappare. Ma non posso. Anche Mattia dice che ha gli occhi magnetici.

— Mattia è uno scemo.

— Poi, — riprese Maria Dora, senza badargli, — questo grande scienziato è anche un asino, mi pare. Séguita a curar Giorgio, e Giorgio deperisce a vista d'occhio. Novella è rimasta in piedi l'intera notte... povera Novella!

— E ti ricordi che uomo era quando sposò tua sorella?

— Ha sempre tossito, papà; questo me lo ricordo.

— Basta! — fece con un sospiro il padre; — se Dio vuole così...

Poi si volse a guardar lo scemo: