— Che santo è oggi?
— Tutti i santi, signore. A Fondi è la Festa dei Fiori. Si fa un apparato grande per la benedizione dei raccolti. La costumanza è nuova di qualche anno. Quando è in pieno la stagione dei fiori, si fanno mazzi a centinaia e si portano in voto alla Chiesa per la intercessione dei frutti. Le donne vengono da tutti i dintorni, e molte scendono anche dalla montagna, recando i canestri pieni, che poi rovesciano davanti all'altare. Danno alla Vergine la primavera per chiedere l'estate. Voi dovreste condurvi la signora vostra, perchè la chiesa è come un giardino quando le donne hanno rovesciati i canestri.
— Dura parecchi giorni? — domandai.
— Un solo giorno, signore. Questa sera la Festa finisce con musiche e luminarie. Di qui se ne vedranno i fuochi. Domani poi rimarranno su la piazza solo i giardinieri ed i mercanti per vendere i fiori fini, le pianticelle di serra e le semenze nuove. Andátevi, signore; vedrete quante maraviglie produce la terra nostra.
— Bene, — risposi; — tieni pronta la cavalla.
E prendendo Fabio sottobraccio, m'inoltrai per i viali profondi.
— Dunque, — gli domandai, — cosa pensi di Elena?
— È una stupenda creatura e penso che ti voglia bene.
— Sì; è l'amante più perfetta che possa desiderare un uomo.
— E tu l'ami?