— Bah! — risposi con millanteria, — la vita è una avventura di tutti i giorni: qualche santo provvederà!

— Bene, spera nei santi, se hai fede. Quello che intanto non so capire, è come mai Elena abbia potuto accettare di unirsi a te, conoscendo i legami che ti stringevano.

— Ma non li conosceva, o per lo meno ha saputa la cosa quando già era troppo tardi per rimediare.

— Non è mai troppo tardi: basta volere.

— Ebbene, se preferisci, non avrà voluto. I sacrifizi di questo genere si compiono piuttosto nei romanzi che nella vita.

Fabio fece un atto singolarissimo con le labbra, poi subitamente mi prese per un braccio.

— Lo credi? — esclamò, con voce ambigua.

— Certo, lo credo.

— Ebbene, senti... — egli proseguì, ridendo di un riso ambiguo. — Voglio farti una confessione, proprio ora, per dimostrarti come t'inganni. Anzi, una confessione grave.

Fece una pausa e d'un tratto si fermò. Le sue pupille splendevano, la sua faccia era di sùbito impallidita.