— Ecco: non ci sarebbe il mezzo di ottenere una riga solamente, sia pure in carta semplice, ma di proprio pugno della fidanzata? Una specie di garanzia privatissima da mettere insieme con le cambiali?

— Ma cosa dite mai, caro Michele? Dov'è il vostro buon senso, per Bacco!

— Ebbene, allora mi lasci far due righe di conti, — egli disse, traendosi di tasca un taccuino. — Io le rispondo ben chiaro: se nel prezzo dell'ipoteca ci stanno anche gli interessi, le concedo i due anni, altrimenti non parliamone più.

— Ma, se non altro per pudore, non dovreste nemmeno pronunziare questa parola «interessi» davanti a me! Vi ricordate la somma che ho avuta per quelle cambiali?

Egli fece con le spalle un movimento ruvido.

— Non ricordo nulla, — disse. — La somma che conta è quella scritta qui.

— Va bene, va bene: continuate pure i vostri calcoli.

E per cinque minuti egli non fece che scarabocchiare cifre sbilenche.

[pg!153] — A stretto rigore, — concluse infine — mancherebbe qualcosa; ma fingerò di non essermene accorto, perchè, non si sa mai, al mondo si può aver bisogno di tutti ed un servigio reso al prossimo non è mai perduto.

— Ah, per Iddio! avete un coraggio sublime! — gli gridai ridendo. — In ogni modo non importa, e vi ringrazio lo stesso. Dunque siamo intesi: parola di Rossengo...