— Questo è vero nel modo più assoluto. Io, per esempio, che per la mia stessa professione sono abbastanza agguerrito contro le seduzioni femminili, vi giuro tuttavia che ad un momento dato avrei commessa qualsiasi sciocchezza per lei. Solamente io sono un uomo pratico ed ho cercato di non fare la fine del pastore Miller.

— Tanto più, — soggiunsi con un ridere gaio, — che avete potuto soddisfarvene!

— Soddisfarmene, via, non potrei dire. Me ne sono appena tolto il capriccio. E fu, vi assicuro, un caso, un semplice caso, quando già, per il mio buon senso, ne avevo abbandonata l'idea. Ma questo non v'interessa forse.

— Tutt'altro! Che volete mai... cose di donne, di belle donne, interessano sempre!

Egli rise allegramente e mi battè col palmo della mano sopra un ginocchio.

[pg!178] — Vi credo. Perchè infine, con i suoi mille difetti, la donna è ancora il più squisito malanno che si possa incontrare nella vita. E voi, caro conte, voi dovete non essere affatto contrario a questa mia opinione.

— Certo non lo fui nella mia prima giovinezza; ma ora comincio ad avere qualche capello bianco.

— Però li nascondete bene, senza farvi un complimento. Insomma, tornando a quella signora, vi dicevo che fu semplicemente un caso. A Berlino, in quel tempo, ella faceva la modella, ossia non lo faceva precisamente per mestiere, ma era la modella, o forse anche l'amante, non so, di un valentissimo pittore, un suo compatriota, un ungherese. A quel tempo ella sognava di darsi al teatro, ma il pittore non voleva saperne. Ora, figuratevi, questa donna, la quale, con una incoscienza pari alla sua bellezza, era capacissima di spezzare la vita d'un uomo, come quella del povero pastore, aveva invece — poichè la donna è sempre incomprensibile — una specie di adorazione, o di venerazione, che so io, per quel giovane pittore, del quale si parlava come di un grande ingegno, e che infatti era un uomo pieno di qualità, ma con una salute deplorevole, poveretto! E voi sapete che le donne, in genere, preferiscono le tempre sane!

— Oh, cosa le donne preferiscono. Dio sa!

— Insomma, per esser breve, il pittore non voleva lasciarla partire, il tutore la insidiava, io, ve lo confesso, mi affaticavo a tutt'uomo per guidare l'acqua verso il mio mulino... e questa era una cosa naturale, non vi sembra?