— Ecco: nel caso vostro, penso che avrei fatto come voi.

— Non ne dubito un istante. Ma bisognava lottare contro una resistenza troppo lunga e troppo ardua per un uomo della mia specie, che nell'amore, come negli affari, cerca sempre la via più breve. Così avevo quasi rinunziato a lei, quando una sera, dopo il pranzo, me la vedo capitare all'albergo, bella come non mi era sembrata mai. «Quando andate a Parigi?» — mi dice. — «Dopodomani» — «E se venissi con voi?» — «Ah, vivaddio, vi siete decisa finalmente!» — «Ecco se voi mi assicurate [pg!179] di farmi recitare entro un anno, la mia decisione è presa». — «Qua la mano!» — io le dico. Ed il patto è concluso. Più tardi, che so io, qualche frase allegra, un po' di fiori sul tavolino della cena, un bicchiere di Sciampagna... insomma, come càpita sempre, mi lasciò fare...

Io spinsi la crudeltà contro me stesso fino ad esclamare in tono di burla:

— Ebbene, amico mio, non vi sarete annoiato! Che donna è come amante?

E dentro, fin nell'intima, rabbrividivo.

— Una ungherese, caro conte; crudele e triste, lasciva ed ingenua... Quel sangue magiaro insomma, pieno di contraddizioni e di ardori.

— E poi?...

— Mah... quella notte fu la prima e l'ultima. Quando venne il giorno di partire mi scrisse invece una lettera in cui diceva di aver mutato parere; ch'io partissi pur solo, e forse più tardi mi avrebbe raggiunto a Parigi. Le donne, signor mio, piacciono appunto perchè non hanno logica e passano come le farfalle. Io, da un lato, quando fui partito, non me ne dolsi; perchè quelle son donne che innamorano, e secondo me, per essere felici, nell'amore non bisogna amare; bisogna semplicemente chiedersi un po' di gioia. Non siete del mio parere anche voi?

— Certo. Ma non sempre si può...

— Bisogna potere; a meno di volersi proprio guastar la vita, che in fondo è una cosa gaia. Io sto sui palcoscenici, ossia fra le donne e fra coloro che amano le donne; ho visto amare in ogni modo, ridendo e piangendo, i ricchi ed i poveri, i giovini ed i vecchi... Ebbene, ho concluso che nell'amore c'è sempre una vittima necessaria: bisogna cercare di non esser quella.