— Dunque, perchè dovevo ignorare io quello che altri sanno? Per sembrar ridicolo? No, via, non mi piace!

— Ma chi te lo ha detto infine?

— Non domandarlo, Elena, perchè sarebbe inutile. Tu hai voluto che fra noi rimanesse un malinteso, un ostacolo perpetuo, e sia. Cerchiamo solamente di non darci noia; rimani tranquilla... Vedi come sono tranquillo io?

— Tu simuli! Tu mi vuoi esasperare con la tua indifferenza.

— Oh, no! Ci tenevo a dirtelo, te l'ho detto, basta. La sola cosa che rimpiango è di averti lasciato credere, anche per un giorno solo, che le tue menzogne mi avessero convinto.

Ora sceglievo attentamente un paio di guanti bianchi e ne scomponevo un gran mazzo, non trovando quelli che mi andassero bene.

— Quali menzogne? — ella interrogò.

— Quali? Ma tutte, mia cara! Tutte, dalla prima all'ultima, senza una parola di verità!

Ella si fece ancor più pallida: forse nella sua mente aveva già immaginato un ripiego, ed ora questi miei avvertimenti ne dimostravano l'inutilità.

— Ma non devi credermi uno sciocco per questo, — continuai. — Forse ho avuto un torto solo: quello di volerti collocar più in alto che non lo permettesse la tua anima di avventuriera.