E se ne andò, continuando a ridere allegramente. Fui certo allora che questo avventuriero cauto e simpatico doveva necessariamente aver nel pugno le redini del comando in quella casa gioconda e piena d'agguati.

— Voi non giocate, conte? — mi domandò la signora di Clairval, avvicinandosi, mentr'io stavo discorrendo con alcuni uomini.

— Qualche volta gioco; ma più per sbadataggine che per vizio.

— Allora tenetemi un poco di compagnia, se non siete un arrabbiato come gli altri. Vedete? Mi lasciano sola.

[pg!196] Ci andammo a sedere in un angolo, vicini.

— Oh, finalmente mi riposo! — ella esclamò. — Quanta gente!

Si sdraiò con indolenza nella poltrona, accese una sigaretta e trasse un grande sospiro.

— Il d'Hermòs mi ha tanto parlato di voi, — disse.

— Certo il d'Hermòs mi avrà un poco diffamato! Egli mi trova un uomo senza vizi, e questo, agli occhi di quel terribile uomo, sembra essere il peccato maggiore.

— Ma sarà poi vero quello ch'egli dice? Il nostro Elia è sopra tutto un grande imbastitore di frasi.