[pg!204] — Dunque, siamo intesi: null'altro che un fiore.

— Come volete. Però, concedetemi di portarvelo io stesso.

— Ah?... perchè? — fece con uno sguardo pieno di femminilità insidiosa e reticente.

— È una domanda oziosa, vi pare? O almeno, con essa, mi mettete nella impossibilità di rispondervi come vorrei.

— Datemi una sigaretta... via! — disse, facendo con la mano un gesto frivolo.

E rise. I suoi occhi perversi mi guardavano, grandi e fermi. Aveva in sè una forza irresistibile di seduzione, pareva un fiore bello e velenoso.

Mentre le accendevo la sigaretta, le feci scorrere una mano sul braccio, irrequietamente.

— Cos'avete su la pelle? — domandai; — è di una morbidezza incredibile!...

— Vi pare?... — E ritrasse il braccio quasi con un gesto pudico, ma ridendo di un riso che non lo era.

— Credo vi piaccia tormentare, piccola Yvonne!...