Rincasai verso le quattro del mattino; un lume acceso dietro una finestra mi avvertì ch'Elena vegliava tuttora. Quando entrai, ella sedeva infatti nella sala da pranzo, con un libro aperto su le ginocchia, le mani sovr'esso congiunte.
— Dove sei stato finora? — mi domandò con un suono di voce opaco e lento.
— In casa della contessa di Clairval, con Elia.
— Ah!... Si riceve sino a quest'ora in quella casa?
— Si giuoca. Ma tu, perchè non ti sei coricata?
— Non avevo sonno. Ho atteso che ti risolvessi a tornare.
— Ed ora che son tornato?
— Nulla; va bene.
— Ti coricherai ora?
— Forse.